Quando ero infame:
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Con i bambini del palazzo avevamo dichiarato guerra agli infami dell’altro palazzo. Non una guerra qualunque: una guerra con orari da contratto sindacale. Dalle 9 alle 12, e dalle 17 alle 19. Gli altri orari no, impossibile, perché i soldati erano a casa a mangiare, fare i compiti o subire l’autorità dei genitori. In guerra, ma con regole precise.
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Il nostro passatempo preferito? Tormentare la vecchia del primo piano. Tormentare, si fa per dire: noi citofonavamo e scappavamo. Lei bucava palloni. Diciamo che lei era più equipaggiata a livello di armamenti pesanti.
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A 4 anni, due bambini del cortile misero una manciata di terra nel serbatoio della moto di un condomino. Per divertimento. Per curiosità. Perché a quell’età la metà del cervello non funziona e l’altra metà è in ferie. Scoperti, furono rimproverati dal proprietario, gli spiegò con pazienza perché non si fa, e poi furono rimproverati pure dai genitori. Insomma: avevano sbagliato, e furono educati. Punto.
Però…
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