Qualcuno di voi ha mai sentito parlare dello *psicologo di condominio*?
No, non è uno sketch di Crozza o un nuovo personaggio da sitcom, ma una figura vera. Realissima. L’ho scoperto per caso leggendo un articolo online, e mi è sembrata una di quelle notizie che fanno ridere fino a che non ti rendi conto che… avrebbe potuto salvarti dieci anni di mal di stomaco e litigi sul pianerottolo.
Cito testualmente:
> “Da un’indagine dell’ANACI è emerso che 2 milioni di italiani, dopo aver portato le loro lamentele davanti al giudice, si sono visti rigettare i ricorsi.”
> Due milioni. Con cause probabilmente su tappeti stesi il martedì, panni gocciolanti, gerani troppo vivi, porte che sbattono, passi pesanti, e l’immancabile “lei non sa chi sono io”.
E continua:
> “In certi casi per risolvere i problemi basta aiutare le persone a conoscersi e parlarsi – conferma Martini – e noi come psicologi di condominio puntiamo ad affiancare figure professionali come gli amministratori e aiutare chi abita porta a porta a realizzare dei progetti comuni.”
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