In generale, odio i petardi.
Attenzione: parlo proprio di quei petardi che fanno solo rumore, niente di più.
Non riesco a capirne il fascino. Un’esplosione secca, improvvisa, che rimbomba tra i palazzi e ti fa sobbalzare il cuore. Finisce lì. Non c’è bellezza, non c’è colore, non c’è alcuna magia. Solo un boato che dura un istante e lascia dietro di sé un odore acre e un po’ di fastidio nelle orecchie.
Ben diverso è il discorso per i fuochi d’artificio fatti da professionisti. Quelli sì che li apprezzo. Con i fuochi d’artificio ti godi uno spettacolo in cielo: luci che si aprono come fiori luminosi, scie argentate che sembrano comete, colori che si rincorrono e si dissolvono nell’aria. C’è un’armonia, una coreografia studiata, un’intenzione artistica. È un momento che unisce le persone, che trasforma il buio in un manto di stelle artificiali.
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