La mia CDV (cara dirimpettaia, per chi non lo sapesse) da anni ha deciso che casa mia è “una merda”. Il motivo? Semplicissimo: secondo lei, il mio balcone è pieno di roba. Ora, immaginatevi il “disastro” che descrive: un tavolino di plastica con sopra alcune bombolette spray e la scatola di un attrezzo, due sedie sempre in plastica, più scopa, spazzolone e paletta. Roba da far intervenire l’ASL, praticamente.
Ma non basta. La sua seconda grande accusa è che “non mi sente mai pulire”. E questa, detta da una che passa la vita a urlare al telefono o a chiacchierare con chiunque, è già di per sé comica.
Comunque, ore 17:30 circa. Io sto facendo il mio dovere di persona civile: passo l’aspirapolvere. Dall’altra parte del muro, lei – come al solito – ciarla a un volume tale che, nonostante il rumore del mio elettrodomestico, mi arrivano distintamente le sue parole.
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