L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Le pulizie di condominio

Abito con mio marito in questa casa da circa quindici anni e, fino al 2019, mi sono occupata io delle pulizie condominiali. Un impegno piccolo, quasi simbolico, che faceva parte della routine della casa come annaffiare le piante o controllare la posta.

Siamo sempre stati pochi: cinque famiglie in tutto. Tra queste c’è mia zia, ci sono i miei suoceri e c’è il padrone di casa. Una realtà tranquilla, quasi familiare. Con il padrone di casa, in particolare, c’è sempre stato un rapporto splendido: dopo la morte del figlio, lui e la moglie hanno iniziato a vederci davvero come parte della famiglia, e noi li abbiamo sempre ricambiati con affetto e rispetto. Insomma, un condominio che più che un condominio sembrava una grande casa condivisa.

Quando mi fu chiesto di occuparmi delle pulizie, l’accordo era semplicissimo: 15 euro a giornata, non a ore. Avrei potuto metterci mezz’ora come un’ora e mezza, il compenso non cambiava. Non era certo un lavoro vero e proprio: avevo già un altro impiego, quello era più che altro un passatempo, un modo per rendermi utile e arrotondare qualcosina. Non l’ho mai vissuto come un obbligo, ma come una cosa fatta volentieri, con leggerezza.

Ecco un altro VDI:   tre fratelli

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