Il mio vicino da incubo è quel classico vecchio tuttofare del palazzo che ormai si sente proprietario di tutto, uno di quelli che parlano e si muovono come se ogni cosa dovesse passare prima dalla loro approvazione.
L’ultima scena l’ha fatta ieri sera.
Rimango bloccata dentro l’ascensore con il cane e dopo pochi minuti mi sale un’ansia tremenda, perché tra lo spazio chiuso, il caldo e il cane agitato stavo davvero iniziando a perdere la calma.
Premo subito il pulsante dell’allarme e aspetto l’operatore.
Nel frattempo sento lui sulle scale.
Aveva capito perfettamente che ero chiusa lì dentro e soprattutto sapeva benissimo come farmi uscire, visto che possiede le chiavi del vano ascensore.
Ma invece di aiutarmi iniziň a urlare che, siccome avevo chiamato i soccorsi, adesso dovevo aspettare loro e basta.
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