L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’arroganza della proprietaria

Abito in un condominio di villette a schiera. In teoria dovrebbe essere un posto tranquillo, quasi idilliaco: qualche siepe ben curata, bambini che giocano, saluti cordiali tra vicini. In pratica, invece, c’è lei. Per fortuna non è proprio la mia vicina di casa, ma ogni tanto le sue urla si sentono nitide fino al mio cortile, quindi non è che possa dimenticarmi della sua esistenza.

La pazza in questione ha deciso che il cortile condominiale è il suo regno personale e che le regole valgono solo quando le fa comodo. Il suo passatempo preferito? Parcheggiare davanti al cancello di un altro condomino, piazzandosi esattamente dove non dovrebbe. E non è una svista: lo fa apposta, con la convinzione granitica che quello “non abbia diritto” di entrare.

Perché? Perché – testuali parole – lei è una proprietaria, mentre lui “sta in affitto” e quindi, secondo la sua logica distorta, vale meno. Come se l’affitto rendesse automaticamente le persone ospiti di serie B, costrette a entrare in casa dalla finestra o a levitare sopra la macchina per non disturbarla.

Ecco un altro VDI:   Non ho il diritto di avere i ca**i miei

Lascia una risposta