Casa nuova, vita nuova, dicevano.
Peccato che l’unica vicina del palazzo abbia deciso di odiarci praticamente dal primo giorno.
La sua colpa, secondo me? Aver recintato la nostra parte di marciapiede, che è privata e senza alcuna servitù di passaggio.
Prima poteva attraversarla, sbirciare e farsi comodamente gli affari nostri, adesso invece deve limitarsi a guardare da lontano e la cosa, evidentemente, non le è mai andata giù.
Da quando ci siamo trasferiti va avanti con una personale forma di protesta fatta di sedie trascinate, mobili sbattuti, colpi misteriosi e rumori che compaiono a qualsiasi ora del giorno e spesso anche della notte.
Il problema è che il suo piano sta fallendo miseramente.
Io, mio marito e il bambino siamo sopravvissuti a vicini molto peggiori e ormai dormiamo come sassi.
Lascia una risposta