Torno a parlarvi di quel vicino
Alle cinque di mattina, in casa nostra, una botta non è mai solo una botta.
Qualcuno si ricorderà di me: sono quella del vicino fuori di testa che aveva minacciato mia zia. Ecco, lo stronzo abita ancora qua. In paese ormai lo conoscono tutti e le denunce contro di lui iniziano ad accumularsi, quindi speriamo che resti ancora per poco, ma per adesso è sempre lì, dall’altra parte del muro.
Da quella volta abbiamo trasformato casa nostra nel posto più silenzioso del mondo. Tappeti ovunque, gommini sotto ogni porta, ogni sedia, ogni mensola, niente più spuntini notturni. Se fosse possibile ci metteremmo i gommini anche sotto i piedi. Non per gentilezza: l’ultima volta che si è sentito disturbato se l’è presa con mia zia mentre era a casa da sola, e nessuno di noi ha voglia di ripetere l’esperienza. Di notte non andiamo nemmeno in bagno, pur di non far partire lo sciacquone.
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