Mentre mi accingo a scrivere questo post, l’antifurto impazzito dei vicini suona da almeno mezz’ora e sembra di essere sul set di un documentario del National Geographic, con tutti i cani del quartiere che ululano come lupi nel bosco accompagnando il già gradevolissimo concerto della sirena.
Quando hai un cane, le relazioni con i vicini possono cambiare.
In meglio o in peggio, dipende.
Anche avere un antifurto che funziona male, a pensarci bene, aiuta parecchio.
Avere un cane, però, aumenta inevitabilmente le occasioni per conoscere i vicini, quelli con il cane, quelli senza cane e, più in generale, tutto il vicinato.
Per un motivo molto semplice.
Sei costretto a uscire, passare davanti alle loro case, salutarli e, se ti va male, anche a scambiarci due parole.
Io, ad esempio, ho un limite piuttosto evidente: molti dei miei vicini li riconosco soltanto quando sono accompagnati dal loro cane.
In realtà non siamo noi a conoscerci.
Sono i nostri cani.
Noi siamo semplicemente gli accompagnatori.
Detta così, fa anche un po’ ridere.
Lascia una risposta