Il mio vicino è un caso a parte, una vera e propria piaga del condominio. Non solo ha deciso di complicarmi la vita, ma è arrivato al punto di denunciare me, mia moglie, il mio cane e persino mio suocero. Un pacchetto completo. Naturalmente, a tutte le sue denunce ho risposto con contro-denunce, tanto che persino i carabinieri, quando mi hanno notificato l’ennesima, mi hanno guardato negli occhi e mi hanno detto chiaro e tondo: “Signore, è un caso umano… abbiate pazienza.”
La saga è iniziata circa cinque anni fa con la prima denuncia civile. Io chiamai l’ASL perché il suo cane aveva preso l’abitudine di urinare dal balcone sopra il cortile dove abito. Un disagio assurdo: immaginate di scendere in cortile e rischiare la “doccia” indesiderata. Il vicino, invece di chiedere scusa, mi minacciò di morte. Io lo denunciai e lui, con la faccia tosta, dichiarò che ero io a diffamarlo.
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