Abito, purtroppo, in uno di quei complessi a corte che sulla carta sembrano graziosi e “in stile conviviale”, ma che nella realtà si rivelano un perfetto esperimento sociale su quanto si possa resistere alla follia altrui prima di perdere completamente la pazienza.
Io vivo in una villetta a schiera, tutto sommato tranquilla, se non fosse per il fatto che proprio a fianco c’è un palazzo con sotto i posteggi comuni. E, dettaglio importante: sopra quel palazzo vive lui. Il mio vicino. Col suo cane. E la sua faccia da schiaffi.
Da qualche settimana in cortile si trovano a intervalli regolari delle matasse di peli bianchi misti a capelli, tipo palla di lanugine post-mutazione radioattiva.
E qui entra in scena la CDV, ovvero la Capo Del Vicinato.
Lei – che probabilmente sogna di reincarnarsi come amministratrice di condominio in Svizzera – ha subito puntato il dito contro di me.
“È il tuo cane!”
“Non tiene il pelo dentro casa!”
“Bisogna spazzolarli fuori, non lasciare che si sparga ovunque!”
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