Ho un vicino settantenne in pensione che, nel corso degli anni, me ne ha combinate di ogni tipo.
L’ultima trovata è stata particolarmente creativa.
Prima ha deciso di riempirmi la buca delle lettere con dello zucchero, perché, evidentemente, la normale corrispondenza non era abbastanza interessante.
Pensavo fosse il punto più alto della sua carriera.
Mi sbagliavo.
Quando sono tornato dalle vacanze ho trovato una nuova sorpresa: un pacchetto contenente carta e una sostanza appiccicosa che sembrava un incrocio tra miele, melassa e grasso industriale.
Un’opera d’arte contemporanea, praticamente.
A quel punto ho deciso di fare un esposto ai carabinieri, pur sapendo perfettamente che probabilmente non sarebbe servito a molto, più che altro volevo lasciare una traccia ufficiale dell’esistenza di questo soggetto e delle sue brillanti iniziative.
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