L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il Parcheggio Dei Genitori

Per fortuna non sono veri vicini di casa, perché sinceramente credo che dopo pochi mesi finirei per sviluppare seri problemi di autocontrollo.

Sono i genitori dei bambini dell’asilo, delle elementari e dell’asilo delle suore che stanno vicino a casa mia, quella categoria di persone che ogni mattina riesce a trasformare una strada normalissima in una specie di apocalisse urbana fatta di clacson, sportelli sbattuti, urla e parcheggi creativi.

All’inizio uno prova pure a essere comprensivo, perché capisco gli orari, capisco il traffico, capisco la fretta di accompagnare i figli a scuola prima di andare al lavoro.

Il problema è che questa gente appena vede il cancello della scuola sembra perdere completamente qualunque forma di ragionamento civile.

Parcheggiano ovunque, ma davvero ovunque, sui marciapiedi, storti, in doppia fila, davanti ai cancelli delle villette circostanti come se i passi carrabili fossero semplicemente dettagli ornamentali messi lì dal comune per bellezza.

Tu magari devi uscire di casa per andare a lavorare e trovi il suv di qualcuno piazzato davanti al cancello con quella tranquillità tipica di chi pensa sinceramente che tanto starà lì solo due minuti, quei famosi due minuti che poi diventano dieci, quindici, venti, mentre loro nel frattempo parlano davanti alla scuola come se fossero al bar.

Ecco un altro VDI:   Ma che problemi hai?

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