Io parto sempre da un presupposto molto semplice, se vivi sotto una famiglia con bambini piccoli devi mettere in conto un po’ di rumore, perché i bambini corrono, urlano, saltano e fanno casino, è normale, sarebbe pure inquietante il contrario.
Il problema nasce quando i genitori decidono che siccome “sono bambini” allora possono trasformare l’appartamento in un’arena del Colosseo mentre loro fanno finta di nulla.
Io durante il giorno sto quasi sempre fuori per lavoro quindi riuscivo pure a sopportarlo, ma il vero inferno iniziava la sera, quando tornavo a casa già distrutto dopo giornate passate con clienti che riuscivano a devastare mesi di lavoro fiscale con l’energia mentale di un criceto morto.
Una sera rientro e trovo la mia compagna seduta sul divano immobile, con lo sguardo fisso verso il soffitto e quell’espressione calma che nelle persone normali precede un omicidio.
Poi sento il rumore.
Tonfi continui.
Urla.
Corse.
Oggetti lanciati.
Sembrava che sopra di noi stessero girando un crossover tra Dragon Ball e Godzilla.
Le chiedo cosa stia succedendo e lei, con una serenità terrificante, mi fa:
“Oh niente Darling, credo stiano cercando Majin Bu sopra la mia testa. Se continuano così salgo io e trasformo quella cameretta nella Stanza dello Spirito e delle Pizzeinfaccia.”
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