L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il pacco Amazon del vicino di casa

Non ritirerò mai più un pacco Amazon per il vicino del piano di sopra.

Era il 30 dicembre 2019.

Suona il corriere Amazon dicendomi che c’era un pacchetto per noi.

Scendo, apro il portone e il ragazzo di DHL mi chiede se per caso potevo ritirare anche il pacchetto del vicino del piano di sopra perché aveva citofonato, ma non c’era nessuno in casa.

Dico ok, va bene, glielo porto su e glielo lascio davanti allo zerbino come già successo altre volte.

Mentre vado per appoggiare il pacco la mia dirimpettaia, quella del Mossad che probabilmente aveva ascoltato la conversazione mi dice:

“Guarda di non lasciarlo lì perché il corriere ha messo il tuo nome e ora sei responsabile tu”.

E chi glielo ruba il pacchetto, ho pensato, forse tu? Ma colto da un’insicurezza improvvisa decido di portare con me il pacco dentro casa, lo appoggio sul mobile in ingresso in attesa di consegnarglielo personalmente entro sera.

Nel frattempo apro il nostro pacco Amazon che conteneva degli appendiabiti da porta.

La misura delle nostre porte non coincideva con questi oggetti che vengono venduti come “misura standard”.

Appoggio il pacco, di dimensioni quasi identiche a quelle del pacco del vicino, sul mobile in ingresso in attesa di decidere come effettuare il reso.

Opto per la consegna ad un’edicola-tabacchino perché l’Amazon Locker necessita di stampa dell’etichetta e la cartuccia dell’inchiostro della nostra stampante era terminata.

Ecco un altro VDI:   I VDM alla riunione di condominio

L’edicola si trova proprio vicino dove dovevo recarmi per una commissione. Verso le

18.30 prendo il pacco ed esco, arrivo all’edicola e consegno il pacco. L’edicolante mi sembra un po’ inesperto, ma dopo qualche esitazione carica il pacco nella procedura per il reso.

Tutto a posto, missione compiuta. Alle 18.55 sono sulla via del ritorno.

Squilla il telefono è mia moglie.

Rispondo.

“€&@&€&@$£¥$ @&)! @&€€’k, hai preso il pacco sbagliato”

Mia moglie voleva complimentarsi col sottoscritto per aver preso il pacco sbagliato. Era sicura che non lo avessi consegnato, ma per scrupolo mi ha chiamato.

Per scrupolo….

Io il pacco l’avevo consegnato più puntuale e preciso di un corriere Fedex.

Terminata la comunicazione impreco in 5 lingue differenti, mi stupisco con me stesso per la fantasia utilizzata e corro verso l’edicola a riprendere il pacco del mio vicino.

Ore 19.01, arrivo innanzi all’edicola e trovo la saracinesca abbassata.

Impreco in 6 lingue differenti.

Cerco su google il numero di telefono dell’edicola-tabaccheria: non ha numero, zero, un’edicola fantasma, almeno secondo il web.

Prendo un pezzo di carta stropicciata e una bic nera trovata in macchina.

La bic scrive a singhiozzo.

Impreco in 7 lingue differenti e posso definirmi effettivamente un poliglotta.

Faccio la “mossa dell’alito sulla penna” e, cazzo funziona!!!, riesco a scrivere un biglietto che recita più o meno così: “Sono quello del reso Amazon di questa sera, per favore non spedisca il pacco, vengo domani mattina a prenderlo, le lascio il mio numero di telefono 3478…….. “(no non vi scrivo anche il numero).

Ecco un altro VDI:   L'atea

Mentre Infilo il biglietto sotto la saracinesca chiamo il call center di Amazon che mi sbeffeggia un po’ e inserirà la mia cazzata tra gli aneddoti dei clienti rincoglioniti, mi spiega che devo fare la sostituzione al più presto altrimenti sarà un casino.

Maledetti appendiabiti da porta!

Vado a casa, non posso raccontare al vicino quello che ho fatto, sono un vicino di merda… poi penso che la verità paga e vado a suonare il campanello.

Non risponde nessuno, pazienza , l’indomani avrei scambiato i pacchi e riportato a casa il suo pacco e…. missione completata.

Cosa ci fosse nel pacco non potevo saperlo, ma poteva essere qualcosa di atteso e necessario…

Vado a letto.

Alle 5.13 (conservo ancora il messaggio) mi arriva un messaggio su whatsapp.

L’edicolante aveva letto il mio messaggio sul foglio e anziché rassicurarmi mi chiede di andare il prima possibile perché lui ha già cosato il coso e per cosare indietro il nuovo coso doveva cosare subito coso alle 7…..

Non che alle 5.13 mi attenda un messaggio scritto in modo comprensibile…: ho inteso che non era capace di annullare la spedizione e che il corriere in convenzione per i ritiri sarebbe passato alle 7:00

Alle 7:00? E che cazzo di corriere è? così presto?

Impreco in 8 lingue.

Mi vesto prendo il pacco corretto e vado verso l’edicola. Ormai sono sveglio.

Ecco un altro VDI:   Quando vivi in un condominio da anni - aggiornamento

L’edicolante mi sorride e mi dice che non era necessario andare così presto.

Io gli dico: “scusi mi ha scritto che il corriere sarebbe passato alle 7:00”

Lui: “si ma volevo dire 9:00”

Forse l’edicolante era in un fuso orario diverso dal mio, avrei voluto tanto tirargli una testata sui denti, ma ero io quello in torto col pacco spedito di un altro.

Sbrighiamo le formalità e torno a casa vincitore. Avevo scambiato i pacchi.

Il pomeriggio dopo pranzo sono a casa da lavoro: è il 31 dicembre.

Suono il campanello e mi apre il vicino reduce da un rave di gaming:

Io: “Scusa sai l’ho preso io ieri, ho provato a consegnarvelo, ma non eravate in casa”,

Lui: “Si scusa ieri abbiamo staccato il campanello, è arrivata email da Amazon che il pacco era stato ritirato da un vicino, ma non vedendolo nel pianerottolo abbiamo fatto reclamo per smarrimento”.

Io: “Ah, eh, invece eccolo qua, pensa te…” (già iniziava a starmi sui coglioni)

Lui: “Beh ormai lo prendo non dico niente ad Amazon, dentro ci sono solo un paio di mutande rosse per me e un completo mutande e reggiseno rossi per la mia morosa, sai stasera è l’ultimo….”

Imprecazioni sommesse. Ormai parlavo tutte le lingue del mondo.

Avevo fatto tutto per due paia di mutande rosse….sarebbe stato un 2020 fortunatissimo!

**Storia pubblicata con l’autorizzazione del genio di Massimo Atzeni 

Lascia una risposta