L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il lancio del riso

Ogni mattina, puntualissimo come un gallo sveglia-contadini, il mio vicino del piano di sopra tira su le tapparelle con un fragore che pare stia aprendo il sipario di un teatro. E subito dopo… tac! Una manciata di riso fuori dalla finestra.

Non una volta, non due. Tutte le mattine. Che piova, nevichi o ci siano quaranta gradi all’ombra, lui apre la finestra e semina il suo pugno di chicchi. Una specie di cerimonia quotidiana, inspiegabile e inquietante allo stesso tempo.

Ora, finché fosse solo questo, lo archivierei nella cartella “eccentricità da condominio”. Invece no. Perché lui non è propriamente… come dire… “tranquillo”. Ogni volta che scende le scale urla “stronza!”, senza che nessuno capisca a chi si stia rivolgendo. Forse alla moglie invisibile? Forse a un nemico immaginario? Forse a noi tutti, indistintamente? Nessuno lo sa.
E dal piano di sopra ci piovono addosso le sue imprecazioni, bestemmie comprese, come un’oscura colonna sonora condominiale.

Ecco un altro VDI:   Il bambino impiccione

Lascia una risposta