Nel nostro palazzo abita un uomo che credo si sia autoproclamato Ministro dell’Estetica Condominiale.
Non amministratore, attenzione.
Peggio.
Custode morale del decoro.
Lui sa tutto.
Lui vede tutto.
Lui decide cosa è bello, cosa è brutto e cosa può esistere negli spazi comuni.
Io ormai quando apro il gruppo WhatsApp del condominio mi sento dentro una dittatura molto pulita.
Quest’uomo vive per controllare.
Se qualcuno appende un avviso scritto male, sparisce.
Una volta una signora aveva lasciato un foglio per avvisare che le avevano rubato un pacco.
Tempo due ore, rimosso.
Motivo, secondo noi:
grafia brutta.
I bigliettini provvisori sul citofono non sopravvivono più di mezza giornata.
Hai traslocato ieri e aspetti ancora la targhetta d’ottone elegante e regolamentare?
Problema tuo.
Nel frattempo nessuno può citofonarti perché il nostro Batman del decoro ha già eliminato il foglietto scritto a penna.
Anche i fiocchi nascita non sono al sicuro.
Una coppia del secondo piano aveva messo un fiocco azzurro enorme, pieno di nastrini e pupazzetti.
Durato pochissimo.
Sparito.
Secondo noi violava qualche trattato internazionale sulle dimensioni massime consentite dei festoni da neonato.
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