In ogni palazzo esiste una figura che sembra vivere di conflitti. Non importa chi cambi, chi traslochi, chi arrivi nuovo: il problema è sempre qualcun altro. Una volta uno, una volta un altro. A turno. Come se il fastidio avesse bisogno di bersagli per restare vivo.
Per anni non tocca a te. Osservi. Ascolti racconti, lamentele, commenti taglienti sugli assenti. Ti dici che basta stare fuori dai giochi, essere educati, non rispondere. Che la normalità, prima o poi, verrà riconosciuta.
Poi un giorno cambia qualcosa.
Non fai nulla di diverso.
Non alzi la voce.
Non provochi.
Eppure diventi tu la nuova “pecora nera”.
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