Vivo in un piccolo condominio di sette appartamenti, quattro dei quali al piano terra con giardino privato. Rispetto alle storie condominiali che sento raccontare, posso considerarmi quasi in paradiso.
Quasi, perché davanti al mio giardino abita l’unico vicino che potrebbe seriamente candidarsi al titolo di vicino da incubo.
È un parrucchiere molto macho, perennemente abbronzato e con i capelli tatuati sulla testa. Ha trasformato il proprio giardino in un solarium completo di doccia, eliminando praticamente tutta l’erba.
Per un periodo, probabilmente mentre attraversava una crisi con la fidanzata, organizzava due o tre volte al mese delle interminabili sessioni di karaoke: otto o dieci ore consecutive con almeno quindici partecipanti. Dal suo solarium uscivano musica, urla e interpretazioni che nessuno aveva richiesto.
Ha anche un tono di voce altissimo. Quando gioca la Juventus non viene voglia di chiamare i carabinieri, ma direttamente un’ambulanza, perché da come urla sembra sempre che qualcuno stia avendo un malore.
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