L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il Forno E La Spiona

La mia vicina da incubo praticamente possiede mezzo palazzo.

Anzi no, facciamo quasi tutto.

Quattro appartamenti su cinque sono suoi, più il forno al pian terreno.

Noi siamo gli unici estranei infilati lì dentro come abusivi tollerati male dal sistema.

E già vivere sopra un forno sarebbe un’esperienza.

La mattina per uscire di casa devo fare lo slalom tra cassette di pane, sacchi di farina, focacce che passano davanti al portone e dipendenti mezzi addormentati che trasportano brioche come fossero organi per un trapianto urgente.

Alle sei del mattino il palazzo sa di lievito, caffè e nervoso.

All’inizio sembrava pure pittoresco.

Poi col tempo capisci che vivere in un edificio controllato da una sola famiglia è praticamente come abitare dentro una monarchia medievale.

In questi anni abbiamo subito di tutto.

Urla.
Pettegolezzi.
Divieti assurdi.
Discussioni inventate.

I nipoti passano le giornate a prendere a pallonate i tubi del gas sotto le nostre finestre, con un tempismo incredibile tra l’altro.

Ecco un altro VDI:   La coinquilina ossessiva

Io soffro di emicrania.

E quel bambino, giuro, sembra avere un radar biologico.

Quando sto peggio:
BUM.
BUM.
BUM.

Pallonate sui tubi.

Il rumore rimbomba dentro casa come se qualcuno stesse prendendo a martellate il cervello direttamente dal muro.

In più abbiamo scoperto pure di essere gli unici a pagare davvero le spese del palazzo.

Gli altri appartamenti magicamente sempre “sistemati tra di loro”.

Però la goccia vera è arrivata l’anno scorso.

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