Categories: Storie dal vicinato

Il custode introvabile

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Anche sulle scale il lavoro si vede poco. Le ragnatele, invece, si vedono benissimo. Ci sono angoli che sembrano pronti per l’inaugurazione di una casa degli orrori.

Ogni volta che passo penso che prima o poi verranno puliti. Poi torno a cercare un pacco e sono ancora lì.
 
Il saluto dipende dal destinatario.

Con alcuni si ferma e conversa. Con gli altri borbotta qualcosa senza neanche guardarli. Non pretendo grandi sorrisi o un’accoglienza da albergo, ma nemmeno di sentirmi di troppo mentre attraverso l’ingresso di casa.

È l’atteggiamento, alla lunga, a rendere pesante anche una domanda normale.
 
Alla fine ho scritto all’amministratore, spiegando i problemi. Non volevo un’altra discussione davanti al gabbiotto: volevo che qualcuno verificasse il servizio e intervenisse.

Gli è arrivata una lettera di richiamo.

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Vicino

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