Nel mio condominio viviamo in quattro famiglie e, delle altre tre, soltanto una si salva parzialmente. Con la dirimpettaia sono già in guerra, ma quella è una storia talmente lunga che merita altri post. Con l’altra famiglia, invece, fino a stanotte esisteva una specie di equilibrio.
Io li chiamo “i vampiri” perché dormono durante il giorno e si animano appena arriva la sera. Di notte parlano, guardano la televisione e girano per casa come se fossero le tre del pomeriggio.
La cosa che mi rompe maggiormente i coglioni, però, è il loro bambino di tre o quattro anni. Ogni notte corre avanti e indietro, saltella e pesta i piedi con la grazia di uno stambecco. Naturalmente la sua pista preferita è proprio la stanza sopra la nostra camera da letto.
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