L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

I bambini urlanti

Ho dei vicini di casa che hanno dei bambini.

Fin qui, nulla di strano: i bambini fanno parte della vita di un condominio, portano movimento e allegria… almeno in teoria. Il problema nasce quando il movimento diventa caos e l’allegria si trasforma in urla degne di un concerto heavy metal a tutte le ore del giorno.

Non parlo dei classici rumori dell’infanzia – una risata, un richiamo, qualche corsetta in casa – no. Qui si tratta di grida, pianti disperati, litigi con tanto di “NOOO!” urlato a pieni polmoni, e il sottofondo costante di “dai finiscila di fare così” dei genitori, che però non risolve assolutamente nulla.

Il risultato? Che dal mattino alla sera, senza un vero schema, il condominio si trasforma in una sorta di parco giochi rumoroso, con urla che rimbalzano tra balconi e strada. Io, che lavoro presto la mattina, sogno semplicemente di potermi concedere un’ora di riposo nel pomeriggio. Ma anche a finestre serrate e tapparelle giù, il concerto va avanti.

Ecco un altro VDI:   L'apparente tranquillità

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