In sette anni, il mio ex vicino mi ha fatto assistere a così tante situazioni assurde che avrei potuto scriverci un libro. Questa, però, è l’unica che avrei preferito non conoscere fino in fondo.
Io vado a dormire presto, spesso già verso le nove, e ho un sonno talmente pesante che durante la notte potrebbe crollare mezzo palazzo senza che me ne accorga. Mia moglie, invece, sente qualsiasi rumore. Per questo, quando una notte qualcuno cominciò a massacrare il campanello alle due, fu lei a svegliarmi e a spingermi praticamente fuori dal letto.
“Vai ad aprire, stanno suonando da cinque minuti.”
Raggiunsi la porta ancora mezzo addormentato, convinto che fosse successo qualcosa di grave. Davanti mi trovai il vicino: quasi un metro e novanta, grosso, burbero, uno che non avevo mai visto mostrare mezza emozione. Quella notte, invece, piangeva.
“Che è successo?”
“C’è tua moglie? Può venire un attimo a guardare i bambini? Devo portare mia moglie in ospedale.”
A quel punto mi svegliai completamente. Sua moglie era incinta del quarto figlio e in casa c’erano gli altri tre bambini.
“Perché? Sta male?”
“Sta perdendo sangue.”
Chiamai subito mia moglie, che si vestì in fretta e scese da loro mentre lui caricava la moglie in macchina. Nel giro di pochi minuti partirono, lasciandoci con la certezza che fosse in corso un’emergenza seria.
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