Sul mio vicino (ex vicino, per fortuna) dopo sette anni di convivenza avrei materiale per scrivere un libro.
Io vado a dormire presto, verso le nove, e ho pure il sonno pesante: quello che succede di notte spesso manco lo sento.
Una notte, saranno state le due, nel pieno del sonno profondo, iniziano a suonare il campanello come forsennati. Mia moglie mi scaraventa giù dal letto e mi manda ad aprire.
Mi trovo davanti lui: un omone di quasi un metro e novanta, sempre con quell’aria burbera… ma stavolta in lacrime.
“Che succede?” gli faccio.
“C’è tua moglie in casa? Può guardare i bambini? Devo correre in ospedale.”
“Certo, ma che è successo?”
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