L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Vicini da avere…

Tra i miei vicini c’è una famiglia con tre figli.
Li ho notati solo da poche settimane, o forse è solo da quel tempo che li vedo davvero: la mamma che accompagna i bimbi in giardino al pomeriggio, i giochi, le risate che rimbalzano da una parte all’altra del cortile.
Il più grande corre come se avesse sempre fretta di vincere, la mezzana si ferma ogni tre metri per raccogliere qualcosa, e il piccolo… beh, il piccolo ride. Sempre. Di qualsiasi cosa.

Finora, tra noi, solo saluti frettolosi.
Un “buongiorno” da lontano, un sorriso rapido mentre si porta fuori la spazzatura o si stende il bucato.
Nulla di più, tranne qualche giorno fa, quando mio figlio — che ha ancora l’età in cui tutto è meraviglia — si è incantato a guardare i tre bambini giocare.
L’ho preso in braccio, ci siamo avvicinati al cancello per osservare quella piccola festa fatta di rincorse e sabbia.
La mamma ci ha visti, mi ha sorriso e ha detto qualcosa tipo: “Si diverte a guardarli, eh?”
Io ho risposto con un sorriso, e in quel breve scambio di parole c’era tutto: la stanchezza, la dolcezza, e la strana solidarietà silenziosa tra genitori che si capiscono anche senza spiegarsi.

Ecco un altro VDI:   Testosteronico

Poi, oggi.

Lascia una risposta