L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Come ti anniento un violento psicopatico

Storia di tanti anni fa.

Mi trasferisco in Liguria, entusiasta di cambiare vita e di cominciare qualcosa di nuovo. Il primo appartamento che troviamo è un disastro: arredato, sì, ma in uno stato che sembrava quasi un set cinematografico per un film drammatico, con un impianto idraulico che definire “acqua della fogna di Calcutta” è fargli un complimento. Dopo qualche mese di sacrifici e di disperazione, troviamo quello che sembra un miracolo: un attico luminoso, con vista su mare e monti, per soli 350 euro al mese. A ripensarci oggi, già allora avrei dovuto farmi due o tremila domande sul perché di un prezzo così basso, ma ero giovane, ingenua e innamorata dell’idea di vivere lì.

Il condominio era minuscolo: quattro appartamenti in totale. La mia proprietaria aveva l’attico (che affittava a noi) e un altro piccolo appartamento dove viveva una signora anziana. Negli altri due appartamenti c’era l’altro proprietario, che abitava con la moglie, e il figlio della moglie che viveva da solo. Prima di lasciarci le chiavi, la mia proprietaria mi dice: «Non fare caso al vicino, è un po’ strano. Tu ignoralo e vivrai tranquilla».

Ecco un altro VDI:   Videocitofono

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