L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Chi è il VDM in questo caso?

Vivo in un palazzo, in coinquilinaggio, quindi già di base con quell’equilibrio un po’ precario tra spazi tuoi e spazi condivisi. La mia stanza affaccia direttamente su quella che oggi è la veranda dei vicini. “Loro” veranda, in realtà, perché originariamente quel balcone doveva appartenere alla mia casa, o comunque alla mia stanza. Poi, nel tempo, hanno costruito lì questa struttura con i permessi del proprietario, e di fatto si sono presi uno spazio che ora è diventato il loro salotto all’aperto.

Risultato: io sento tutto. Ma proprio tutto. Non è un modo di dire. Dalla musica alle conversazioni, dalle risate alle litigate più accese. È come vivere con una parete in meno.

Il problema vero è iniziato d’estate. Loro, puntuali, musica a volume alto già dalle nove del mattino, a volte anche prima. Che per molti è un orario normalissimo. Peccato che io lavori di notte e spesso finisco alle tre, a volte alle quattro. Il mio “mattino” è, realisticamente, fino alle undici.

Ecco un altro VDI:   Il vicino gattaro

All’inizio ho provato la via civile. Un giorno vado, busso, chiedo gentilmente di abbassare un po’ la musica. Niente. Come se non avessi parlato. Ci torno una seconda volta, sempre con calma, e forse qualcosa si smuove. Non una svolta, ma almeno un minimo di consapevolezza.

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