La cosa più silenziosa che ho rotto oggi è stata lo schermo del telefono. Mi sono alzata di scatto dal nervoso, il cellulare è volato e adesso, oltre al sonno perso, ho anche una riparazione da pagare.
Dopo aver scritto all’amministratore avevo avuto un giorno di pace. Lui aveva segnalato il problema al proprietario dell’appartamento sopra il mio e, per una giornata intera, qualcosa era cambiato.
Ho dormito. Non ho avuto emicranie. Mi sono quasi convinta che il richiamo fosse servito.
Poi è arrivata l’una di notte.
Sopra la mia camera da letto hanno deciso di pulire. Sentivo la scopa, i colpi contro i mobili, i mobili spostati. Ogni passaggio sembrava richiedere un urto finale, giusto per farmi capire che non avevano ancora finito.
Ho aspettato che si fermassero. Poi ho perso la pazienza e ho preso anch’io la scopa, usandola dalla parte del manico per battere sul soffitto.
Non è servito a far tornare il silenzio. Ho soltanto aggiunto i miei colpi ai loro.
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